L’autrice de “La portalettere” presenta alle Anteprime del Dicembre Letterario il nuovo romanzo “Gli anni in bianco e nero”

Tra gli ospiti delle Anteprime del Dicembre Letterario 2026 ci sarà anche Francesca Giannone, una delle voci più amate della narrativa italiana degli ultimi anni.

Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, ha studiato cinema presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e ha approfondito il proprio percorso narrativo frequentando la Bottega di Narrazione “Finzioni”. Appassionata di letteratura e arti visive, ha lavorato alla catalogazione del patrimonio librario dell’Associazione Luigi Bernardi, esperienza che ha ulteriormente alimentato il suo legame con le storie e la scrittura.

Nel 2023 ha esordito con La portalettere (Nord), un romanzo capace di conquistare pubblico e critica e vincitore, tra gli altri riconoscimenti, del prestigioso Premio Bancarella. A questo successo sono seguiti Domani, domani (2024) e il nuovo romanzo Gli anni in bianco e nero (Nord, 2026).

Con le sue opere Francesca Giannone racconta spesso personaggi che cercano il proprio posto nel mondo, donne e uomini che attraversano il cambiamento confrontandosi con i limiti imposti dalla società, dalla famiglia o dal tempo in cui vivono. Le sue storie intrecciano memoria individuale e storia collettiva, dando voce a chi prova a immaginare un futuro diverso.

Alle Anteprime presenterà Gli anni in bianco e nero, un romanzo ambientato nel Salento degli anni Sessanta, in una stagione di profonde trasformazioni sociali e culturali.

Al centro della narrazione c’è la famiglia Elia e, in particolare, quattro sorelle che crescono in un mondo ancora segnato da regole rigide e aspettative precostituite sul ruolo delle donne. Ognuna di loro cerca una propria strada: attraverso la musica, i libri, il lavoro, il desiderio di indipendenza. Ma è Mimì, la più giovane, a trovare nel cinema uno strumento per osservare e raccontare la realtà.

Dalla cabina di proiezione del Cinema Apollo, tra i film di Fellini e Visconti, nasce il suo sguardo sul mondo. Con una macchina da presa tra le mani, Mimì documenta le trasformazioni della propria famiglia e di un’intera società che sta cambiando. Mentre fuori si affermano i movimenti studenteschi, le lotte operaie e le prime rivendicazioni femministe, dentro casa Elia prende forma una rivoluzione più silenziosa ma altrettanto importante: quella della libertà di scegliere chi essere.

Gli anni in bianco e nero è un romanzo che parla di emancipazione, memoria, desiderio e coraggio. Una storia che riflette sul potere del racconto e sulla capacità delle immagini e delle parole di custodire la verità delle persone e del loro tempo.

Francesca Giannone sarà protagonista di due appuntamenti delle Anteprime del Dicembre Letterario:

Presto online sedi e orari.